ballatasadica

A sua (di Lei) immagine e somiglianza.

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altro che Grinch

il natale mi fa schifo circa quanto un cesso di un autogrill. Anzi di più, perché in certi autogrill trovi dei cessi fantastici con tanto di musichetta di sottofondo, profumo di violette e sterilizzatore che ti verrebbe quasi voglia di apparecchiare sopra la tavoletta del cesso. Quasi dico, eh.

 

Nessuno sopravvive al natale. Manco la crisi lo stronca, anzi riemerge (è riemerso, oh che bello posso parlare al passato prossimo) in tutta la sua pacchiana ridondanza, in tutto il suo forzatissimo ostentare. Ostentare tovaglie rosse di dubbio gusto, ostentare questo drammatico abbinamento bianco-rosso-oro-argento-blu elettrico di merda. Non l’ha stroncato manco dire “QUESTO-ANNO-NON-FACCIO-REGALI-A-NESSUNO”. I pacchettini ricolmi di roba inutile sono fioccati, e pareva che allegato al cazzo di bigliettino di “buon natale e felice anno nuovo” ci fosse scritto “rifammi qualcosa.”

Rifammi qualcosa, rifammi qualcosa. E giù a sprecare carta da imballaggio e soldi (che sempre carta sono) per rifilare controvoglia qualcosa di altrettanto inutile. Con la perdita di tempo colossale di andarsela a comprare, coi soldi che avrei potuto impiegare in modo costruttivo, alias fondo Roma, alias comprarmi un vestito, alias libri universitari, alias benzina, alias risparmio. NO. Sperperiamo.

Poveri libri. Sì diritto commerciale, so  che non mi ti sono cagato di striscio, scusa, ok?

Ah che cazzo, parenti al campanello. Visto, visto???

Pace e bene. Pace e bene?

MMMMA VAFANGUL!

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50 cose da fare (e non) quando si viene lasciati.

Ok, sei stato lasciato/a (parlo al maschile d’ora in poi perché non posso stare sempre a mettere delle barre a ogni aggettivo, anche se è assolutamente unisex il mio discorso).

TI ha lasciato, quindi è rapidamente passata da “quella eccezionale donna” a “sta gran mignotta!” . Ma non ci interessa cosa è diventata lei. Ci interessa come la supererai tu. E se hai cercato su google roba come “superare una rottura” “che fare se si viene lasciati”, bè, sei messo male. Ma non preoccuparti, ti metto a disposizione la mia esperienza ventennale in disastri sentimentali.

-LE 25 COSE DA NON FARE MAI. 

1-NON richiamare.   Questa è la numero 1 in assoluto. NON richiamare. Perché se richiami è un po’ come dire: ecco, zerbinami un altro po’, calpestami, strisciami sopra.  Niente scene supplichevoli per cortesia, ogni tentativo di impietosire è vano.

2-NON chiedere spiegazioni/ulteriori chiarimenti: non ti servono, il risultato è quello che è, che ti frega di sapere l’iter? Non forzare le cose, lasciale andare, lasciale scorrere, lascia seguire il flusso. Non richiamarla per ulteriori chiarimenti.

3-NON indagare/pedinare: la sua vita ha preso una direzione diversa dalla tua, benissimo. Al momento per te, malissimo, ok. Ma guarda e passa. Non ti curare. Non seguirla, non controllare la posta, non diventare uno stalker, non fare domande a amici comuni. Niente di tutto ciò. Torna piano piano a vivere la tua vita, e basta.

4-NON ingozzarti come un maiale/riprendere a fumare o iniziare ecc: insomma, non nutrire lo sconforto in  modo dannoso. Ti sentirai solo un rottame. Tranne i tre giorni d’urto (vedi sotto), assolutamente riprendi a vivere come facevi prima.

5-NON rimuginare: all’inizio è praticamente impossibile, ma se puoi distogli la mente. Non ascoltarti canzone strappalacrime, non piagnucolare, non rileggerti i messaggi, non fantasticare, non crearti scenari alternativi, non pensare a tecniche di riconquista: è andata come è andata, basta. Non cercare spiegazioni.

6-NON deprimerti: anche questa è abbastanza difficile, soprattutto all’inizio. Ti sentirai stanco e demotivato, apatico, l’autostima a picco. Eppure non deprimerti. Non pensare che ci sia per forza qualcosa di sbagliato in te, le storie finiscono per innumerevoli motivi (nel settanta percento dei casi, secondo me, motivi mascherati dall’esistenza di un’altra persona…), e anche se il motivo fosse un’altra persona, non ha senso starsi a flagellare.

7-NON credere nel lieto fine: uccidi la speranza. Prima uccidi la speranza e prima risorgerai. Non sperare in ricongiungimenti-riconciliazioni, neanche se la storia è durata tanto, neanche se è stata veramente importante. La speranza apre parentesi, aggiunge virgole, dilata il dolore. A te servono dei punti fermi. PUNTO. Prima estirperai la speranza e meglio è.

8-NON trascurare lo studio/il lavoro: anzi, questi sono degli ottimi occupa-mente. Buttatici a capofitto, quasi rabbiosamente. Dedica al lavoro tutto, metti soldi da parte (hai tempo e denaro in più, essendoti lasciato, fidati!). Il lavoro nobilita e sarà l’ “arma” per risalire.

9-NON trascurare gli amici, ma mettili da parte per due settimanelle buone. Peggio ancora se sono amici in comune. Insomma, quando la botta è fresca ti sentirai invaso di suggerimenti di cui non te ne fotte un cazzo. Bene, non ascoltare nessuno, non ascoltare altre versioni dei fatti. Ritagliati un periodo (relativamente breve) di “eremitaggio”, per attutire l’impatto. Questo non significa che devi diventare un monaco, ma semplicemente che per un po’ devi evitare troppe parole, troppo clamore, ecc.

10-NON cercare di divertirti per forza: ottieni l’effetto contrario. Non uscire se non hai voglia, nulla ti rende più sfigato del cercare di divertirti forzatamente, di andare a feste di controvoglia ecc. Per un po’, visto che non sei dell’umore adatto, defilati.

11-NON pubblicare stati mirati su facebook e simili.  NO a link a tema, no a canzoni smielate o allusive, no a stati depressi. Mantieniti dignitoso. Quando mi lasciai io, (o meglio venni lasciata n.d.r) pubblicai subito un inno alla libertà. Il che era abbastanza plateale, lo ammetto…era quello che mi sentivo di fare. Lui ci rosicò di brutto e mi chiese spiegazioni (per la serie: coooosa!? io ti lascio e tu scrivi di libertà? non te ne stai a piagnucolare in un angolino?). Poi feci altri errori, è vero ( VEDI richiamare ecc, altra storia), tu non devi farli.

12-NON farne una tragedia: soprattutto se sei ancora nei “venti” e non ci sono matrimoni o simili. E, nei limiti del possibile, non farlo nemmeno in stato di matrimonio. LIFE goes on, bro. Non è la fine di niente, non è vero che non ritroverai di meglio, quando sarà il momento.

13-NON idealizzare chi ti ha lasciato: non era un Dio, nessuno lo è. Non era insostituibile, nessuno lo è. Non era il/la migliore del mondo, nessuno lo è.

14-NON praticare il chiodo schiaccia chiodo: non cercare di rimorchiare squallidamente altre persone… non lo fare. Non sarà soddisfacente, ti lascerà solo un forte senso di vuoto, e tenderai a fare inutili paragoni senza senso.

15- NON farti nessun tatuaggio allusivo: sono uscita con uno che si era tatuato un cavallo alato a tutta schiena che calpestava 20 spine. Cristo di un Dio. A parte il dettaglio assolutamente trash, mi sono sorbita la spiegazione filosofica: “esiste un cavallo alato? NO, nemmeno la felicità. Perché venti spine? Io ho venti anni…” Va da sé che con il tizio non ci sono più uscita, ovvio.

16- NON provarci con sue amiche per ripicca. Abbi dignità.

17- NON farti vedere in giro con tizie nuove al solo scopo di fare in modo che lo sappia. Per cortesia.

18- NON meditare vendetta. Questo non significa “non essere vendicativo”, sacrosanto diritto, ma semplicemente non meditarla. Perdi solo tempo. Arriverà, il karma ti farà restituire uno schiaffo dieci volte più forte.

19- NON rimanerci amico/a. E’ solo un modo per non tagliare totalmente i ponti, invece è fondamentale, soprattutto i primi tempi, per uccidere del tutto la speranza. Se è lei a richiamarti (di solito lo si fa per compassione) , spiegagli che non provi rancore ma che preferisci non avere contatti di nessun tipo.

20- NON cedere a giochini psicologici: del tipo “mi serve una pausa”, “proviamo a rifrequentarci e…” NO. Non sei uno zerbino. Anzi, se aleggiano queste frasi prima che vi lasciate, cogli la palla al balzo, pensaci tu.

21- NON credere ai poeti: e per poeti intendo anche film, ecc. L’amore è solo un sentimento enfatizzato e commercializzato, ha fatto la fortuna di fiorai e ristoratori. Rientra nel business. Se ti dicessi scientificamente perché esiste te la sbasserei di brutto. Se ti dicessi che è solo uno stato mentale…     Se di dicessi che nella vita vera sole cuore e amore non fanno rima?

22-NON pensare che essere single significa essere sfigati, ANZI.

23-NON fare paragoni tra te il suo nuovo lui, non fare paragoni tra lei e le sue nuove conquiste. A che serve, a deprimerti? Bene, rileggiti il punto “non deprimerti”.

24-NON pensare che sia facile: superare una rottura è tutt’altro che semplice, ma ha molti risvolti positivi.

25- NON pensare sia impossibile: come una vecchia canzone diceva : “si può amare da morire ma morire d’amore no.” A meno che non sia tu uno stalker con gravi problemi mentali.

 

-le 50 cose da fare

1- sei libero, respira.   Concepisci la singletudine con come solitudine ma come libertà. Arriverai ad amare essere single, io ricordo quel periodo con molta gioia. Una volta tolte le seghe mentali, una volta che hai ripreso un po’ il via…cominci a vedere le cose davvero in modo diverso. Sei libero, respira!

2- considera i lati positivi: niente pranzi/cene coi parenti, niente parenti, niente ricorrenze, niente vorrei ma non posso, niente scazzi, niente cinemini tristi, niente regali da fare e serate da organizzare, ti pare poco? Niente fedeltà, niente spiegazioni da dare. Ti pare poco?

3- concediti  3 giorni di “bolla“, massimo una settimana. Cioè, per una settimana, isolati dal mondo. Sfogati, piangi se devi piangere, ecc. Concediti degli eccessi (ma NON richiamare!), ma poi, riguardati la lista delle cose da non fare.

4- fuori dalle palle fotografie e simili, nonché eventuali regali. Non ti servono, sono di cattivo gusto, emanano energie negative.

5-riattivati: non tutto il male viene per nuocere. Fai le cose che avresti voluto fare, e che non hai potuto fare, a causa della tua relazione (ce ne sono sempre, stare con una persona è routine e sacrificio). Io ho preso la patente in tempi record e ho fatto una maturità della madonna. E intanto scopavo a destra e a manca. Olè.

6-defilati: se ne hai la possibilità, parti per un viaggio.

7-minimizza, sdrammatizza, ironizza.

8-Evita l’effetto domino: non lasciare che il singolo evento negativo travolga tutta la tua vita.

9-non ascoltare tanti consigli, tranne i miei ovviamente.

10-stila una lista di “pro” e di “contro”. Perché questa persona mi piaceva? perché NO? Sicuro che ci sono solo pro?

11-Sii razionale, più che puoi. Diciamo che ora il tuo cervello è in stand-by, la tua vita pure. Cerca di pensare positivo, e di pensare razionale

12- cambia giro. Anche di amicizie, basta abitudini.

13-Cura il tuo aspetto fisico. Più di prima.

14- Dai tempo al tempo, e lascialo scorrere, ti ripagherà.

15-mai pensato allo yoga? Rilassa e distende la mente.

16- pensa a chi sta peggio: e se puoi, aiutalo.

17-pensa che al resto del mondo non gliene fotte un cazzo. E fidati, è vero.

18-e se ti dicessi che ci sono altri 3 miliardi di persone del sesso opposto e se sei bisessuale altri 6 miliardi oltre lui e te?

19-scrivi, suona, balla: fai quello che più ti riesce, sii creativo.

20- esci, scopri, vivi: nulla si ferma qui.

21-recita un mantra, possibilmente positivo: “oh bladì oh bla da life goes on bra” o similaria. Ripetitelo ogni volta che hai dubbi in merito

22-si vive una volta sola, vuoi fartela rovinare da una stronza?

23- riconosci i tuoi sbagli, riaddrizza il tiro, e mettici una pietra sopra.

24- scrivi un’altra lista: cosa ho imparato da… e tienila a mente! Ti servirà per le prossime storie. (sì, ce ne saranno).

25- nulla è per sempre. Questa è stata una grossa lezione di vita, non trovi?

 

 

to wish, to do.

Mai farla solo mentalmente,

mai farla in modo generico,

mai dimenticarla. Aggiornarla di mese in mese. Dividere tra obiettivi a breve termine, a breve-medio termine,medio termine,  a medio-lungo termine e a lungo termine. (BT, BMT, MT,MLT e LT)  Dividere gli “aims” per argomento. Classificare gli obiettivi in base al grado di difficoltà.

Queste sono le regole di una wishlist che si rispetti, e che venga rispettata.

Quindi questa è la mia, da notare la grafica assolutamente fichissima

wish

1- Fascia Bt-Mbt

Gennaio-Febbraio-Marzo

Gennaio:

  1. università: esame di diritto commerciale- in preparazione diritto medievale. Da conseguire con media 27/30+ , difficoltà media
  2. ri-iscrivermi in palestra, andarci regolarmente, metterci impegno. difficoltà media.
  3. rismettere di mangiarmi le unghie: difficoltà bassa. (obiettivo tutto l’anno)
  4. mantenermi a dieta e perdere almeno 5 kg: difficoltà medio-alta.
  5. non riprendere a fumare: difficoltà medio-bassa.
  6. cercare lavoro per arrotondare: difficoltà medio-alta.
  7. bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno: difficoltà medio-alta (obiettivo tutto l’anno)
  8. consumare almeno 3 porzioni di verdura la giorno: difficoltà bassa. (obiettivo tutto l’anno)
  9. ridurre il caffè: difficoltà  medio-alta.  (obiettivo tutto l’anno)
  10. -bandi premi letterari
  11. risparmiare almeno 300 euro a fine anno  (obiettivo tutto l’anno)

Febbraio:

1-università: preparare medievale-comm.parte 2-lavoro: difficoltà medio-alta.

2-continuare la dieta, perdere ca.3 kg : difficoltà medio-alta.

3-inizia stesura premi letterari: difficoltà medio-alta.

Marzo:

1-università: preparare medievale-comm.parte 2-lavoro: difficoltà medio-alta.

2–continuare la dieta, perdere ca.3 kg : difficoltà medio-alta.

3-inizia tonificazione palestra, inizia lampade: difficoltà bassa.

2-Fascia MT-MLT

Aprile-Maggio-Giugno

Aprile:

1-università: preparare medievale-comm.parte 2-lavoro: difficoltà medio-alta. In particolare: intenso commerciale-medievale. difficoltà alta.

-meno 13  kg da inizio anno: difficoltà medio-alta

Maggio:

1-università: esame commerciale, esame medievale. difficoltà: medio-alta. Continua lavoro, inizia internazionale. Difficoltà alta

2: -14 kg da inizio anno, stabilizza, tonifica: difficoltà medio-alta.

Somatoline cosmetic snellente intensivo notte (50 euro): inizia trattamento.

Giugno:

1-università: continua lavoro, continua internazionale.

2-fine palestra, vai a correre: difficoltà medio-alta

Sfilata annuale.

3-fascia MLT2

Luglio-Agosto-Settembre

Luglio:

1-università: dai lavoro, continua internazionale. difficoltà alta.

2-continua a andare a correre.

3-consegna bandi se sono previsti.

Agosto:

Università: internazionale in vista di settembre.

2-continua a andare a correre.

Settembre:

università: dai internazionale.

2-ri-iscriviti in palestra.

4-fascia LT

Ottobre-Novembre-Dicembre.

obiettivi congiunti:

1-aver totalizzato almeno l’80% degli obiettivi.

2-concentrare in questi 3 mesi gli obiettivi non centrati

3-forma fisica invidiabile

4-situazione universitaria invidiabile.

5-relax

6-eccellere in ogni dove

7-stilare la wishlist 2014 😉

Varie ed eventuali/sfizi/desideri: 

  1. concerto green day
  2. ulteriori servizi fotografici
  3. giro pizza
  4. concorso bellezza
  5. vittoria premio letterario
  6. guadagnare i miei primi soldi
  7. tenere aggiornato l’elenco dei fan
  8. imparare a cucinare qualcosa
  9. più ordinata
  10. viaggio
  11. che la situazione in Italia migliori
  12. salute
  13.  obiettivo 13: che il 2013 sia davvero un anno fortunato 😉

                                                       Mantra dell’anno: volli, fortissimamente volli.

Quando le donne incontrano la loro dimensione femminile smettono di avere paura, smettono di farsi trafiggere il cuore dagli amori impossibili, smettono di dirsi “no, non sei capace”, “non ce la farai mai”, “non vali niente”, smettono di dire “sì” a tutti solo per essere più apprezzate, smettono di gettare tutte le forze dove non serve facendo a brandelli i loro desideri, smettono di lasciare se stesse in fondo alla lista, smettono di vivere una vita fatta di sogni spezzati, smettono di offrirsi a coltelli affilati, alle unghie che graffiano il cuore e l’anima, smettono di dare la loro vita a qualcuno senza riprendersela mai indietro. Basta molto meno.

“Fatti inculare da una scrofa gravida munita di fallo da sexy shop”. O solo un vaffanculo, per gli amici.

Ragazzini, lo sapete che vi dico. Non correte il rischio di una vita piatta, una vita dove andate in chiesa la domenica, non fumate,non bevete, non fate tardi. Non è detto non vi venga un infarto o ictus, poco o nulla potete fare contro i colpi del destino. Quando vi si presenterà davanti la Morte, suadente emaciata signora, non potrete dirle “non sono ancora pronto”, “non me lo merito” e “ho sempre avuto una condotta irreprensibile.” Sapete io, fossi stata la Morte, che vi avrei detto? Ah, bello, cazzi tuoi. Sei nella mia lista, io ho le mie regole, tu potevi sbattertene delle tue, quando potevi.”

E godete, diamine. Spettinatevi i capelli, fate pazzie, sbattetevene di sesso, razza, opinione, diversità culturale.

Tradite. Scopate. Mangiate fino a scoppiare. Di tanto in tanto.

Correte il rischio di essere felici, rompete gli argini, siate folli della vita, innamoratevi della vita, scalzatevi e ballate. Fanculo la compostezza, dite le parole non dette, infilatevi nel letto che preferite, se il vostro, anche se siete in due, vi sembra troppo freddo.

Abbiate coraggio, mandate affanculo le vostre paure, chiedete scusa, ricucite e rattoppate senza freni. Non è vero che non tutto è salvabile.

Non ascoltate sempre il cervello, il più delle volte ha ragione, ma è di una noia mortale…rincorrete laVOSTRA gioia.

Seguite la vostra legge, e tenete in mente solo una cosa…Chi non è senza peccato, è perché non ha veramente un cazzo da raccontare

RIEPILOGO “UFFICIALE” 2012-LA GRANDE RASSEGNA

un post chiilometrico, da leggere d’un fiato. riepilogo dell’anno 2012:

parole più cercate su google-italia:

1)terremoto in Emilia

2) INGV (è sempre relativo a terremoti e calamità naturali)

3) Lucio Dalla

4) Zalando (un sito di e-commerce)

6- Costa concordia

7-calcolo IMU

8- Pulcino Pio

Fermiamoci qui.

Quindi: il podio è occupato da calamità naturali + un morto. Seguono altre disgrazie, fino a una cazzata italiota come il pulcino pio.

Anche se secondo me non sono mancati gli italiani che hanno cercato di crisi e spread, mario monti e simili.

sintesi dei principali eventi  del 2012 in Italia:

in primis, il governo monti. Ma raccontato da noi poveri italiani, sapete ragazzini, mi sembra troppo poco una beffa. E’ dal di fuori che mi piacerebbe raccontarlo. Ecco, la visione deviata che hanno avuto al di fuori: (Austria). Era l’inizio del 2012. Ovviamente le parentesi sono mie.

“Sono passati 100 giorni di governo, esattamente dal 13 novembre 2011, da quando l’ex commissario europeo ha preso il comando del suo paese minacciato dalla bancarotta e gli italiani hanno già dimenticato gli scandali a sfondo sessuale, gli slogan populisti e le imbarazzanti figuracce dell’era Berlusconi. Con sobrietà e rigorosa concretezza in poche settimane il premier Monti ha impresso al paese uno stile del tutto nuovo(???????), addirittura definito dagli entusiasti sostenitori del “Professore” come una “rivoluzione culturale” (????) . Eleganza, umorismo britannico (umorismo??????????????????) e sobria presenza hanno preso il posto dell’epoca dei Bunga Bunga.

Per salvare (????) il paese dalla bancarotta e per pareggiare il bilancio pubblico entro il 2013 (ahahahahahahahahaha!!!!) Monti esige dagli italiani lacrime e sangue (ecco, questa è la prima frase vera di tutto l’articolo). Il capo di governo al di fuori di ogni linea partitica lavora strenuamente al risanamento delle casse statali e alle misure per ridare slancio all’economia. (che slancio!!! Voliamo) Allo stesso tempo il poliglotta esperto di mercato di origini varesine detta legge.Lo stile borioso e intraprendente del suo precedessore, appartiene ad un mondo diverso. Così Monti ha sostituito l’Audi blindata di Berlusconi con una più datata Lancia. (e ha costretto gli italiani a uscire di casa in bicicletta direi, visto che la benza è a due euro il litro, dettagli) Al posto della sfarzosa residenza privata romana dello zar dei media, il premier si accontenta dell’appartamento di servizio a Palazzo Chigi (POVERINO!!!! SICURAMENTE CENTO METRI QUADRI SCARSI!), sede del governo e viaggia in aereo in classe economica. (un banchiere buon samaritano insomma!) Quando, in occasione di una visita ad una mostra sul Botticelli, ha insistito per pagare il biglietto, Monti ha guadagnato parecchi punti nei sondaggi. (avrà sicuramente abbassato lo spread col suo gesto eroico)

Rinuncia allo stipendio di premier e di ministro delle finanze (sì, ma a quello di parlamentare A VITA no, baby.)

E’ un premier fuori dagli schemi che indossa volentieri un semplice loden (eh????) e non teme di costringere ai sacrifici anche i politici viziati (ma io direi non teme di costringere ai sacrifici esclusivamente la classe medio-bassa ). E così gli stipendi dei parlamentari sono stati decurtati di 1300 euro mensili lordi (peccato solo che hanno lo stesso trovato il modo di rifarsi con gli interessi). Deputati e senatori non potranno più in futuro ottenere una pensione dopo essere rimasti in carica soltanto una legislatura. Come suo personale contributo alle misure di risparmio ha rinunciato al suo stipendio di premier e di ministro delle finanze. (leggi sopra)

Il capo della squadra di governo formata da tecnocrati (la Fornero è una tecnocrata?), dopo il suo insediamento, si è adoperato con grande sforzo per realizzare un ambizioso programma in grado di salvare il suo paese gravemente indebitato. Così nel mese di dicembre ha portato sulla scena politica un piano di risparmio di svariati miliardi di euro con cui spera di risolvere il deficit italiano e con cui restituirà credibilità al suo paese sulla scena internazionale (mendicando i nostri titoli di stato in giro per il mondo stile vu cumprà, per esempio). Contemporaneamente il premier ha varato misure per la crescita (???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????), che diano slancio agli investimenti in progetti di edilizia pubblica, ricerca e sviluppo e un pacchetto per liberalizzare settori dell’economia ormai antiquati (come l’antiquatissimo lavoro fisso per esempio)

Inoltre, il politico sessantottenne ha affrontato con coerenza una serie di confronti con potenti lobby economiche come i notai, gli avvocati, i farmacisti, i tassisti ed altre associazioni professionali, che temono di perdere i propri privilegi. Una protesta dei camionisti contro l’esteso piano di liberalizzazione proposto dal governo transitorio ha paralizzato per giorni l’Italia. Anche uno sciopero dei tassisti, durato parecchi giorni, ha messo abbastanza sotto pressione Monti.

Tuttavia il premier non si è fatto mettere in imbarazzo dalle manifestazioni di protesta e dagli scioperi e porta avanti la sua crociata. Soprattutto Monti si è fortemente impegnato in prima linea contro l’evasione fiscale e l’economia sommersa. Nella lotta all’evasione fiscale il governo ha messo sotto torchio i più benestanti. (???????) Così la guardia di finanza sta braccando coloro che fanno la bella vita facendo credere al fisco di possedere redditi minimi. (e veramente mette sotto torchio anche chi li possiede davvero, sti redditi minimi ) E’ definitivamente finita l’epoca in cui ci si vantava di possedere yacht, Ferrari ed elicotteri.(ah sì sì infatti Fiorito è un noto francescano) Sono stati condotti massicci controlli fiscali nelle famose località montane di Cortina e Courmayeur, così come in Via Condotti, la via dei negozi di lusso a Roma (ah sì, lì dove la Fornero ha bloccato tutta la strada con una fila di auto blu perché stava facendo shopping? E’ quella via condotti vero, ma tu pensa…), e nel lussuoso quartiere dei Navigli a Milano. (so choosy) Questo ha dato origine a malumori. Albergatori, commercianti e imprenditori hanno denunciato che i clienti sono stati spaventati da controlli durati ore da parte degli ispettori delle imposte. In fin dei conti l’Italia non è uno stato in cui la polizia fa da padrona.

Tuttavia nei suoi 100 giorni di incarico l’impeccabile operoso Monti non ha potuto evitare qualche gaffe. Ha fatto inviperire i sindacati, i giovani e i disoccupati, quando recentemente ha invitato i giovani italiani a non far troppo conto su un posto fisso. (che noioso!!! No, ma questo era l’umorismo inglese, leggi sopra) “Sempre lo stesso lavoro per tutta la vita è davvero noioso. E’ piacevole cambiare lavoro e accettare nuove sfide” (ahahahahahah Monti Monti, che mattacchione!), ha commentato Monti un po’ indelicatamente. Solo qualche giorno prima l’Istituto di statistica ISTAT aveva comunicato, che la disoccupazione giovanile era arrivata ad un nuovo livello record, 31%. (NOOOOO, dici sul serio? Non me ne ero accorta mica) Anche con qualche membro del governo Monti ha avuto qualche problema. Per esempio ha costretto alle dimissioni il primo segretario di stato Carlo Malinconico, dopo che questi era finito nel mirino dei media che lo accusavano di contatti poco chiari con un imprenditore.

Anche l’affermazione dei suoi avversari di essere al servizio dell’alta finanza gli ha arrecato continuamente seccature. “I tecnici di Monti e le loro lobby hanno sottratto la democrazia al popolo italiano e al parlamento” protesta il politico del vertice della Lega Nord, nonchè ex ministro Roberto Calderoli. Solo la Lega Nord, partito populista di destra, si schiera apertamente all’opposizione del nuovo governo italiano formato da esperti. In Internet e sui media si parla diffusamente di teorie di complotto che suscitano vivaci discussioni. Monti è stato spesso sospettato di far parte del fantomatico gruppo Bilderberg. (FANTOMATICO??????) Le teorie di complotto sono giunte anche all’orecchio di Monti costringendo il premier ad assicurare nuovamente e pubblicamente, di non avere alcun legame con la grande finanza. (noooooooooooo! ASSOLUTAMENTE, NO! Che, Monti non va a braccetto con le banche? Ma che cattivoni bugiardi!)

Una perla di questo governo è stata la sig.ra  Elsa Fornero, secondo me lei merita una rassegna a parte, quindi ve la sottopongo in tutto il suo splendore:

Dalle lacrime…

Alle sue mirabolanti uscite:

“Dovremo fare dei sacr…” (DovrEMO? )

“Anche la vita da ministro è difficile” (detta a un malato di Sla)

“Il lavoro? Non è un diritto!) (art 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto)

“Non siate troppo choosy!) (fate come mia figlia che ha uno stipendio a non so quanti zeri)

“Ah, io sono Piemontese, quindi sono abituatissima a lavorare.” (invece voi poveri terroni nullafacenti no)

“Il ministro, lo ammetto…non ne sapevo niente quando ho accettato l’incarico) (nooo, mica ce ne eravamo accorti!)

“esodati non mi sembra il termine giusto!” (no, infatti. Facciamo sicuri disoccupati a un passo dalla pensione che se la vedono

sfilare da sotto al naso con annesso “marameo”, e hanno comunque una cazzo di età per cui sarebbero considerati “vecchi”, ergo, non troverebbero nessun tipo di lavoro in caso di disoccupazione, e hanno comunque famiglie e figli, choosy o no, da mantenere. Esodati è più breve)

Ma facciamo parlare i dati, non i ministri, non gli austriaci nei loro articoli:

Rapporto annuale 2012,  (istat-codacons, confindustria. Tranquillamente consultabile nei loro siti.Numeri, non parole.)

Record debito pubblico a settembre a 1. 995,1 miliardi;

– Allarme fame, Food Security Risk: Italia come il Gabon;

– Coldiretti: sono 3,3 milioni le persone affamate in Italia;

– Coldiretti: almeno 110 suicidi per problemi economici nel 2012;

 –ottobre cassa integrazione +20,6%;

Coldiretti: 3,7 mln di italiani in mense dei poveri nel 2012 (+9%);

– Istat: A settembre disoccupazione giovani sale al 35,1%;

– In 9 mesi hanno chiuso 280mila imprese;

– Legge Stabilità: +2.333 euro di spese a famiglia nel 2012;

– Edilizia, attivita’ meno 25% in 9 mesi;

– Domande di disoccupazione +1,34% ad agosto. In 8 mesi +16,2%;

– World Economic Forum: Italia 42esima al di sotto di Polonia e Repubblica Ceca;

– Confartigianato: in un anno 1 mld ore di cassa integrazione;

 – Crollo industria Italia a giugno, – 8,2%;

– Cgil: a luglio 525mila in cassa integrazione, taglio reddito di 2,4 miliardi;

– A luglio crollano immatricolazioni auto -21,39%, Fiat -20,83%;

– In un anno persi 761mila posti di lavoro;

– Spread troppo alto, -144mila posti lavoro,

 – Debito pubblico 1966 miliardi, aumento di 17 miliardi in un mese;

– Nel 2012 rischia di fallire un’impresa su 3;

– In 6 mesi, mezzo milione di lavoratori in cassa integrazione;

– Ferrero (Prc): Moody’s ha ragione, basta menzogne, il governo Monti sta uccidendo il paese;

– Moody’s: Italia sorvegliato speciale, non escluso ulteriore declassamento;

– Pil cala del 2, 4%. Squinzi “Riforma del lavoro è da correggere”;

– Impoveriti inutilmente. Crisi, FMI boccia Monti: piu’ tagli alla spesa e meno tasse, Italia vulnerabile al contagio; – Ocse: Italia in recessione, la disoccupazione salirà;

– Costruzioni, chiudono migliaia di imprese: persi 400mila posti di lavoro;

– Istat: Il 38,8% famiglie ha ridotto l’acquisto di generi alimentari;

– Conti pubblici: Indebitamento netto sale al 3% del Pil;

– Confcommercio: consumi -2, 3% a maggio;

– Confindustria: “Italia nell’abisso, 1,5 milioni posti di lavoro in meno nel 2013″;

– Nell’edilizia persi 500mila posti di lavoro;

 – Ad aprile vendite in picchiata,

– 6,8%; – Effetto salva-Italia: chiudono oltre 1.600 imprese al giorno, disoccupazione in aumento.

Welly welly well.

Poi cos’altro ha occupato i nostri rotocalchi? La farfallina di Belen, Schettino, Fiorito, Belen incinta, Kate d’inghilterra incinta,  i Maya (assolutamente da non perdere lo speciale di Mistero a breve!) , la ricandidatura di Berlusconi…me ne vado per il bene del paese, torno per il bene del paese.

No, poi scusate, c’è un altro personaggio che secondo me merita una certa attenzione: Maledetto sedicesimo, un recente utente di Twitter (ahahahahhahaha), quindi vorrei ripercorrere le sue uscite più belle, e non solo del 2012 perché egli stesso ha detto che il tempo è un fenomeno irrilevante.

La storia cristiana è fatta di Santi. Santi nascosti, senza altari, devozioni né eroismi visibili, che però fanno luce con la loro bontà alle persone che incontrano.

(fanno la luce come le torce di fuoco con cui hanno fatto ardere i dissidenti, luce come sbrilluccica l’oro nei tuoi vestiti)

Siccome Dio ci ha amati per primo, l’amore adesso non è più solo un “comandamento”, ma è la risposta al dono dell’amore, col quale Dio ci viene incontro.

(Però naturalmente amore eterosessuale, con una donna subordinata che sciorina avemaria, senza anticoncezionali, senza masturbazione e casti fino al matrimonio, indissolubile, da celebrare in chiesa)

Non considerare il potere, la ricchezza e il prestigio come i valori superiori della nostra vita, perché in fondo essi non rispondono alle attese del nostro cuore.

(i mocassini rossi di Prada che indossi, o sommo prete che illudi il volgo con promesse di una vita dopo la vita, inesistente, rispondono alle attese del tuo cuore?)

Essere prete è incompatibile con gli abusi sessuali.

(vuoi qualche dato di cronaca o desideri ancora sciorinare altre cazzate?)

La religione e non la scienza salva l’uomo.

( aboliamo il foglietto illustrativo dei farmaci e sostituiamolo con un bel breviario)

Il denaro non è disonesto in se stesso, ma più di ogni altra cosa può chiudere l’uomo in un cieco egoismo.

(Pagata l’IMU, santità?)

La scienza atea è minaccia per l’umanità.

(la religione andrebbe estirpata e se non possibile quantomeno de-istituzionalizzata, rilegandola a mero fattore interno dell’individuo. E basta.  Ha corrotto l’uomo ed è stata innalzata a strumento di potere. La scienza “atea” ha salvato vite umane. Perché è l’unica scienza vera, che non racconta favole.)

Solo quando hai perduto Dio, hai perduto te stesso; allora sei ormai soltanto un prodotto casuale dell’evoluzione.

(Torna in Dio allora! Così passerai da prodotto casuale a una deliziosa creatura nata da una donna costola minacciata da un serpente parlante)
Sono un semplice e umile lavoratore della vigna del signore!
Ma quello sarà mica oro massiccio? NAAAAAAH.

Non sono padrone di nulla, tutti i miei averi sono della Chiesa. (ah ok, sei solo uno straricchissimo usufruttuario allora…)

Rosita e Banderas, lo spread, la fine del mondo, scazzi e avventure personali, disavventure continue, e sono viva.

Cazzo, sono comunque viva senza essermi fatta distruggere da un anno così. E tu che leggi, sei sopravvissuto a tutto questo.

Con sorrisi amari.

Tirando la cinghia.

Ti sei destreggiato tra le beffe del destino.

Siamo vivi, siamo vivi.

E questo è un miracolo per un anno così.

A capodanno fate un casino della madonna, ma non festeggiare il nuovo anno, che rischia di non essere migliore. Ma per essere vivi, sorridete, siamo stati in gamba, dolcemente ballando sull’orlo del baratro…

IO SPERO (e sempre risorge la speranza, come un fungo velenoso…

l’amanita falloide.)

fOR

nell’istante prima di inzuppare un biscottino nel tè “jasmine”, le sue dita hanno avuto un’esitazione che le donne conoscono bene, “posso o non posso” “resisto o non resisto”, immaginandosi quei pochi grammi di pasta frolla nel loro rapido cammino virtuale, tramutarsi in chili di lardo, per sempre, lì, ammassato, a ricordarti di aver peccato; quella volta così, a pucciare con nonchalance i pasticcini. Ogni bar che si rispetti accompagna i suoi tè con un piattino di pasticcini.

Non ha forse una punta di amaro certe volte la vita, tanto da poter giustificare questi piccoli peccati di gola, così da non punirsi ulteriormente?

Ho ammirato la sua compostezza, freddamente , quasi muovendo solo le labbra, e quasi che la voce provenisse da fuori, mi ha detto che…che sta con un’altra.

Non ha detto altro. Poi mi ha spiegato, sogghignando. “Capito? Mi aveva detto che era un’amica…due anni e mezzo insieme. Un’amica. Non c’era nessun altro. Oggi scopro…”

Ammiro la sua compostezza, stoica. La dignità che dimostra. La fibra interiore, la forza d’animo. Ammiro le sue parole asciutte, e che mi chieda un consiglio senza monopolizzare l’attenzione sull’argomento, senza eccedere nel melodrammatico, senza ripetermi centomila volte le stesse cose, solo con sfumature diverse. La ammiro, perché  è INTEGRA d’animo.

Alza le spalle. “Meglio così. E peccato per il tempo…”

Il tempo. Il tempo perso a fare progetti, bersi le illusioni…

E che cazzo, oh genere umano, mi fai ogni giorno più schifo. Ma comincio a intuire, dopo venti anni che cammino, come funzionano i tuoi meccanismi. A cosa valgono i per sempre, come tutto sia incredibilmente effimero. Come la bellezza.

La bellezza in particolare è crudele. Perché è la più effimera, ti mente senza usare parole. Mi sto stoltamente riempendo di foto dei miei venti anni, solo una carezza dell’ego, atti di cieca e stolta vanità. Foto da adorare, come le volte in cui mi fisso davanti allo specchio e Dio, mi scoperei.

Così penso che in fondo va tutto bene, anche questa sadica caducità delle cose. Va tutto bene ciò che è effimero anche se svanisce, di punto in bianco, purché ti invita a godere.

Penso che non c’è nulla di prezioso come la giovinezza, unita alla salute. Penso che quando sei giovane è tutto scusabile, tutto è rimediabile, tutto va più che bene, il corpo risponde bene e subito. Prendersi, lasciarsi, innamorarsi, cambiare idea, ubriacarsi, vomitare, fumare, smettere, ricominciare, iniziare una cosa, iniziarne un’altra, non finire né una né l’altra, mettersi lacci di scarpe diverse, uscire coi calzini spaiati, permettersi le felpe stampate e le cose frivole. E’ tutto perdonabile, tutto va benissimo, è tutto reversibile.

Questa riversibilità della gioventù mi piace. Un giorno sei un Dio e uno ti fai schifo, ma in fondo puoi sempre dirti diverso.

Ti plasmi a tuo piacimento, se sai forgiare la fibra incandescente e fluida che ti tiene ancorate le giunture, lo spirito.

Venderei l’anima perché le guance mi restino sempre lisce e rosee, perché possa per sempre godere di questo stato di grazia, perché ogni cosa mi vada bene (e se non va bene, a costo di smussare gli angoli a picconate, trovo sempre il modo di farla tornare a posto). Con la mente vigile e sveglia e due occhi che parlano, e un gran cazzo d’insieme tutto da coccolare e ammirare. Ringrazio per l’involucro dentro cui sono capitata, è una macchina bellissima.

O almeno, così dicono. Forse quando hai le cose, non te ne rendi conto.

Sfioro lo specchio con le dita. Ah che cazzo, ho un esame. Chi se ne frega, è tutto rimediabile a questa età, ancora. Nello stato di grazia.

Appoggio la bocca sul vetro dello specchio. Darei l’anima per poter essere così per sempre, venderei l’anima per avere ancora un giorno chiunque ai miei piedi.

 

 

 

 

amico ritrovato

Aprire a caso una pagina di d’Annunzio per rinfrancarmi. Come bere caffè, come fare una corsa. C’è chi apre la Bibbia a caso, per ricevere ispirazione. Poi hanno inventato il libro delle risposte, chiedi, apri una pagina a caso e ti sarà dato. Uso la palla 8 per questo genere di cose, lei e il suo endesaedro, endecasaedro, una cosa del genere. Forse dodecasaedro, ecco. I prismi, le ossa, le cose giuridiche , le cose botaniche, hanno sempre nomi lunghi e strani. Riapro d’Annunzio dopo tanto tempo, perché devo /voglio/ ho bisogno di sentire esaltata la carne e la bellezza con le sue parole…effimere e sensuali.

“Che pensi?”

lei rispose: penso a te

“che pensi di me?”

“penso alla tua vita di un tempo, che non conosco…hai sofferto tanto?”

“Ho molto peccato.”

“E…amato, anche, molto?”

“Non lo so, forse l’amore non è quello che ho provato, forse devo ancora amare. Non lo so, davvero.”

 

 

“Sei l’idolo che seduce tutte le mie volontà del cuore, distrugge la forza della ragione, tiene le vie più segrete della mia anima chiuse ad ogni altro amore, dolore, sogno, per sempre”.

Mentiva, ma la sua eloquenza era così calda, la voce così penetrante, il tocco delle mani così dolce, che lei…

 

E’ bellissimo il fatto che i suoi libri siano improntati sulla menzogna. Menzogna elegantissima e di classe, elevata a arte.

La sua frivolezza è talmente acuta e sottile che- secondo me- solo menti altrettanto edonistiche posso apprezzarlo. O ti ci rivedi, nel suo materialismo lussurioso e sadico, oppure ti fa schifo del tutto. Vivere in nome di se stessi, ricercando in tutto, il meglio. Quasi in contemplazione di se stessi, venerando se stessi sopra ogni cosa.

E’ l’apice dell’amore interiore, il più disinteressato al mondo, quello per se stessi, così acceso da diventare un accecante desiderio di perfezione, così odioso  da tramutarsi al di fuori in puro egocentrismo.

Con occhi disincantati, e senza altre passioni (se non volte ad ottenere il plauso degli altri) al di fuori di sé…contemplare il mondo.

Con occhi disincantati contemplare il mondo.

 

 

 

bonne chance

Questo anno non è stato avaro, ma avverso, Bisesto, funesto, scuro. Come se una specie di triste presagio avesse aleggiato sopra di lui, sopra tutti i trecentosessantasei risvegli, sopra l’inverno strano e l’estate torrida, sopra i disordini sociali, sopra gli sconvolgimenti climatici, sopra l’asfalto battuto dal sole, sopra l’orribile senso di sospensione di un governo tecnico, non scelto, non voluto, usuraio e affamatore.

Di fronte a tutto questo, il più delle volte stavo leggendo e sottolineando, al chiuso come un sorcio, nella mia stanzetta asfissiante , sentendomi le cellule in putrefazione, i mal di testa battenti, tornando a ridivorarmi le unghie, sullo sfondo di una continua, costante, apatia. L’encefalogramma piatto e la totale assenza di piaceri/dolori/affanni che non riguardassero il piacere/dolore/affanno di quattro inutili esami.

Gli obiettivi della lista che meticolosamente compilo ogni anno sono stati solo in parte raggiunti. Con fatica. E non del tutto.

Sul lato fisico non ci siamo. Non sono stata in grado di riassestarmi il fisico, attualmente mi vedo bruttina, considerando che per me il corpo è un luogo sacro, e la bellezza è tutto, questa è stata una grave mancanza.

Fronte universitario abbastanza bene, ogni tanto torna il demone del “non ce la farò a laurearmi mai”, ma poi penso “Se non io, chi?” e allora mi si risolleva il morale, contro ogni mio scialbo tentativo di autosabotarmi, mi si risolleva il morale, sì.

Poi a un certo punto, come se il Karma riannodasse i fili a modo suo, ma in fondo con un certo ordine (probabilmente questo “filo” che credo intessi il destino è solo la logica gelida che incontra la mia fantasia tiepiduccia) , sadicamente le cose ricombaciano. Lembi di pelle spessa due dita riattaccati con ago e filo, rigonfi e sanguinolenti, però ricombacia tutto.

Tristemente, tutto torna.

Ho messo da parte molti vecchi amici, come se avessi potato le mie piantine, tolto i rami secchi e legnosi. Qualcosa di nuovo-o meglio, un vintage rivisitato- è tornato. Con una rispolveratina, ma…

E’ la vita che si ricicla, penso questo.

 

Pubblico, godetevi questo natale magro.

Mettete da parte i soldi per l’IMU, o mettete semplicemente i soldi da parte, e basta, imu o non imu. Potrebbe venire di peggio, e bisogna essere prevenuti.

Amo il 13, e i numeri dispari. Porta fortuna, dalle nostre parti, il tredici.

Bonne chance.

 

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