ballatasadica

A sua (di Lei) immagine e somiglianza.

Archivi per il mese di “agosto, 2013”

aut aut

La speranza sta negli abissi dell’anima.

La forza vera, in fondo al dolore.

Non e’rimasto nulla, solo macerie. 

 Nessun amore, nessun perche’. Nessun motivo.

Pensate che immensa fortuna.

Non ho niente da perdere.

Non e’ meraviglioso? Per me si’, lo e’.

Sono libera…ho davanti…una tela bianca.

Niente da perdere. Dio, che bellezza.

Tutto da guadagnare! 

Si, si, si , si. Mi sveglio sorridendo, rimboccandomi le maniche. E torno su, torno su, torno su. Come un feto immerso nel liquido amniotico, io cosi’ sto dentro al mio letto vuoto.

Protetta.

E tornano affilate le unghie, e aguzzi i canini. E torno su, torno su.

Con occhi gelidi contemplo il mondo, con sguardo adombrato d’odio.

Con un forte senso di disgusto.

Sgomito, sbraito, grido, rido, perfino sorrido. Sorrido. Ahah ah ah ah!

Sorte, che altro mi puoi fare? Sono solo un essere umano,eppure…guardami.

Guarda  !

Torneranno tempi d’oro…dove saranno sorrisi meno amari.

Tornera’ gioia e trionfo.

 Io so.

Io sono consapevole di me.

Senti che pace. O…e’ aria di morte

O…e’ aria di vita nuova.

Scegli, letizia.

leccare

No vi prego sentite l ultima. ”Sei una splendida donna esteticamente ma come persona non altrettanto.”

Sarei poco interessante, capito. Poco intelligente, poco carisma.

Diciamo pure che sei te che non arrivi a cogliere il mio spirito.

E chi se ne incula, alla fine.

Davvero, basta. Di sotterfugi, forse, starsi a barattare , imprevisti, delusioni, fughe, pianti, pasticche. Per cosa? Per poter dire ”era coooosi’ bello?”

Anche io sono coooosi’ bella, quindi?

Quindi sticazzi. Io dovrei prendere ansiolitici per un uomo? Ma facciamo che d’ora in avanti sara’ il contrario?

 

Pace, voglio pace. Basta ansie di controllare il telefono, interpretare i segnali, basta vuote

Scopate, basta, basta.

Io questi giorni me la sono tornata a godere. Macchina, notte, orari assurdi, alcool, sigarette, danze, follie.

Era ora, cazzo!

Da domani per me finisce ufficialmente l estate, devo riprendere a studiare di brutto, palestra, poi riorganizzarmi le attivita’. E quest’anno alla uni frequento. Palestra, uni, studio, amiche, shopping, serate. Ventun anni da compiere, sempre piu’ bionda e bona.

Indipendente, fiera,tonica, libera.

Che me ne faccio ora di un uomo? Ho bisogno delle protezioni di chi?

Di niente, di nessuno. 

Ho un romanzo da scrivere, una carriera universitaria da rilanciare, un corpo da rendere ancora piu’ perfetto.

Dico, voi vi rendete conto di quanta energia servira’ per fare tutto cio’? Per rialzarmi ?

Io che ero collassata con gli antidepressivi? E non mi alzavo piu’?

Mi sono lasciata scopare dal dolore, non l’ho rinnegato. Lungi da me. Ho visto ilmondo in tutta la sua spietatezza. Ma io sono viva, eccomi! Sono sopravvissuta. Due tatuaggi e diverse cicatrici dopo, io sono qui! Viva e libera.

Posso essere cosi’ superba da credere che l’amore non mi tocchera’ piu’?

Che non tornero’ piu’ a amare, sognare, ridere, sperare, fare l amore?

Ahahahahaha quanto e’ incredibilmente piu’ forte il bene rispetto al male, quanta forza e’ contenuta negli abissi dell’anima, quanto ridero’, quanti schiaffi restituiro’, quanto saliro’, quanto sara’ bella la visuale.

Sono una fenice, sono una donna in rinascita , salvata dalla forza del suo spirito. Sono una donna tenace, sensibile, forte, incazzata, disillusa ma non battuta.

Avanti, cazzo, sono in piedi. Dopo tutto questo, genitori che si separano, uni che non va, delusioni sentimentali, amicizie distrutte, problemi di salute, depressione…io sto in piedi! Il cuore macilento…oh, questione di tempo, si ricompattera’.

Ora mi basto io, il mio ego e’ anche troppo . Troppo per brillare di luce riflessa di certe merde umane che piuttosto dovrebbero leccare la terra dove poso la mia ombra.

 

Basta, basta. Pace, voglio pace. Nessun uomo

diamante

Sono arrivata in un punto della mia vita in cui e’ manifestra la necessita’ do crescere, maturare.

E crescere e maturare significa non cercare di evitare dolore e solitudine, ma affrontarli. Serviranno.

 

Fuggo dal dolore ubriacandomi, ma il giorno dopo esiste e resiste, galleggia.

Fuggo dalla solitudine accatastando un uomo sopra l’altro, ma sono storie superficiali, con persone immature, storie che ti lasciano solo svuotata.

Si’, per ben due volte mi sono fidanzata per solitudine, pur non amando affatto. ”Chissa’, magari l’amore arrivera’ col tempo.Intanto non sto sola.”

Di errori ne ho fatti decisamente molti, e ne sono uscita totalmente sfiduciata, affranta, distrutta, demotivata.

Tutto questo per terrore della solitudine.

Ora non posso piu’ evitare ne’ l’una ne’ l’altra cosa.

E’ giunto il tempo che impari dai miei errori. Fara’ malissimo, ho l’autostima a terra, la voglia di vivere azzerata, e’ come se fossi finita k.o e sapessi che non solo devo rialzarmi, ma che devo anche disputare un incontro.

E riprendere letteralmente in mano le redini della mia vita.

Finirmela con gli eccessi. Risolvere la questione latente dei dca, noto ancora oggi che il cibo o e’ una punizione o una consolazione.

Lavorare sulla mia autostima in modo non superficiale.

Non cercare affetto in uomini strani.

Recuperare una visione realistica di me.

Affrontare l’uni con piu’ grinta.

Concludere il mio ciclo di antidepressivi.

E poi perche’ no, dedicarmi a me stessa. Hobby, scrittura, sport, un nuovo look. O rinnovarsi o mmorire.

Imparare a bastarmi. Solo cosi’ sarei in grado di selezionare il tipo giusto. 

Vorrei anche andare da uno psicologo.

Che sciocca…ho davvero pensato che sarebbe bastato farmi altri tre-quattro mesi di letto, incolpando il destino, attendere il decorso della malattia?

Il tempo va impiegato.

La prospettiva di vivere un altro anno cosi’ e’ aberrante. Vedere distrutto il mio futuro.

Per cosa, poi?

 

Mentre il presente e’ una merda d’oscuri pensieri, io non posso che pensare che perfino dalla depressione si guarisce.

Proiettarmi verso il futuro. Un futuro che io pretendo sereno, lo pretendo tale, me lo prendero’, volente o nolente.

Una storia vera, seria, dove il mio corpo non so sente violato e il mio cuore non e’ martoriato.

E ritrovare il mio equilibrio. Per farlo devo conoscermi. Per conoscermi devo dedicarmi interamente a me stessa.

Un nuovo giro di amiche.

Aprirsi al mondo, non puo’ essere solo marcio.

 

Raggiungere il benessere psicofisico.

Dedicarmi alla lettura, perche’ no.

 

Forza, tiriamoci su. Lo dice anche il mio diamante: niente puo’ distruggermi.

Penso che chiudo il blog ad ogni modo.

A parte disgrazie su disgrazie non ho nulla da raccontare.Questo  blog e’ autobiografico come potete notare, e penso che  l’autobiografia sia una merda.

Ora pero’ non sono in grado di parlare d’altro, di aprirmi al mondo.

 Perche’ per me il mondo si riduce ormai a quelli che scopo. Come se essere innamorata marcia dei tipi piu’ impensabili sia la mia unica ragion d’essere.Trovare un fidanzato idem. Quasi quasi vorrei farmi mettere incinta. Un figlio legherebbe un uomo a me, infatti lo faccio ”senza”.

Perche’ sono follemente innamorata dell’amore. E’ l’unica cosa che puo’ rendermi contenta, placare la mia ira verso il mondo, farmi sorridere, occuparmi le giornate. 

Ormai e’ tanto che, dentro questa crisi depressiva, sono del tutto priva di voglia di vivere, dell’entusiasmo del fare.

Ogni volta che mi sveglio penso ”di gia’ ”, ogni volta che apro un libro penso ”che palle”, l’autosvalutazione regna sovrana, la voglia di autodistruggermi idem, di estraniarmi dal mondo con pasticche, sonno,vizi.

Ecco cosa sono diventata , fuori una larva umana, sola e triste. Una calamita di negativita’. Ho ricevuto un potente malocchio. Si lo so non ci credete ecc. Ebbene e’ invece roba che esiste. E io sono stata maledetta.

Il mio unico desiderio e’ morire presto. Non arrivare ai trent’anni. Non dover sentire ancora il peso della vita e dello stillicidio di invecchiare.

E invece mi hanno condannato a una vita longeva, piena di torture.

Una vita che mi concedera’ attimi -attimi!- di gioia, effimeri,per poi vedere quella gioia distrutta. 

Incidenti stradali. Serpenti che entrano in casa. Gatti neri che balzano dentro la mia auto.Cose che si rompono. Addii insensati, cattive compagnie, una ”mano” che mi preme il petto, brividi. Disordine mentale familiare alimentare fisico sentimentale lavorativo.

Tutti i settori della vita che miseramente vanno deteriorandosi.

Io che contemplo queste macerie, senza nemmeno piu’ la voglia di rialzarmi.

La vita e’ inutile.

E’ una fatica inutile, una pena da scontare.

E questa ‘ la mia disfatta, la mia Caporetto.

Io sono una creaturina debole, non so vivere, basso e’ il mio spessore.

Mi stendo sopra la polvere, annego in un lago di sangue, rido della mia tragica condizione.

 Non c’e’ via d’uscita, non la voglio trovare. Ahahahahah, io non faro’ piu’ niente per risollevarmi. Niente. Non posso avere te?

E allora basta,non ha senso continuare a difendermi la pelle.

Voglio abbracciare la morte , si, deliziosa signora, non mi muovero’ piu’ cosi’ posso affondare piu’ facilmente.

Ho visto come sibilava quella serpe, ieri. Io , alle orecchie, orecchini a forma di serpe.

L ho vista. Quella serpe era per me.

Una vipera.

Lo so che ho fatto del male alle persone, ma non piu’ di quell che loro hanno fatto a me. Coi miei dopo giochi, la falsita’…sono talmente falsa che neppure io so come sono veramente.

Tutto il male che ho fatto e’ tornato indietro con gli interessi.

La mia anima e’ persa. Tormentata, impazzita..

Vi saluto

 

 

 

piaceri e agonie

Stamattina svegliandomi ho seriamente sperato di non essermi tatuata.

Ma poi ho spostato l’elastico delle mutande e quel diamante era li’, e li’ restera’ per sempre. E non solo. Mi ha accompagnato lui a farlo, quindi saro’ memore del ricordo di un amore imoossibile, per sempre, un amore senza futuro e senza speranze, folle.

Poi ho seriamente sperato di essere andata a bere senza mangiare, con la mia amica e un tizio che le piace, ma che ci prova con me.

E ho seriamente sperato di non essermi davvero calata tutti quei dink, di non essere andata in bagno con lui calandomi le mutande ”cosi’ vede il tattoo”.

Ho seriamente sperato di non aver commesso quel furtarello in una bancarella.

Di non essere stata in centro a barcollare.

Di non essermi procurata del fumello che non mi e’ salito, di non essere stata davvero incapace di rollarmelo.

 

E invece mi risveglio cosi’, lui e’ lontano. Lontanissimo. Tornera’ solo tra una settimana, e per una settimana. poi addio, forse ”solo” cinque mesi, forse sempre.

Per una volta che avevo trovato un bel ragazzo intelligente.

Per una volta che ero felice.

Mi risveglio con l’amaro in bocca, la voglia di piangere.

Ma non ci riesco piu’, davvero.

Il tatuaggio fa male. Strano, ieri non sembrava.

Quanto e’ effimero il piacere.

Quanto si prolungano le agonie…

Mi serve uno psichiatra, sto regredendo.

Devo essere stata colpita da una maledizione. Ormai ne sono totalmente convinta.

 Questo senso  d’oppressione continuo, come una mano che mi preme lo sterno. Langoscia, l’ansia , la paura, i mal di testa, la totale apatia, il disordine affettivo, sentimentale, familiare, lavprativo. Ogni sfera della mia vita e’ stata a poco a poco picconata.

Oggetti che si rompono, corrente che salta, macchina distrutta, malattie, incidenti stradali, beividi, strappi al petto, sonnolenza continua, desiderio di morire.

Gatti, neri..me li ritrovo continuamente davanti.

Un anno che e’ stato…un incubo. Continuo. Avvenimenti ai limiti del normale.

La depressione.

Si’…disastro.

Ho ”lasciato” il tossico.

Sono uscita col camerata, cena,cinema , tutto stupendo, idillio. Fatto amore. Grandi promesse, soavi sviolinate.

Erasmus. Merda. Quasi mezzo anno, merda.

Ti seguiro’!

Si’.

Tanto…tanto cosa mi trattiene?

Staremo a vedere.

appetiti

Sapevo che prima o poi mi sarei andata a infognare con uno di quel partito. Mi e’ ronzata intorno tutto l’anno quella tartaruga .

Si, era palese, manco mi sono stupita.

Tra l’altro mi sa che il mio ex lo conosce, boh.

Che bello che e’…bacia molto teneramente.

Grazie diritto commerciale per quella bocciatura! Non lo avrei mai, mai, incontrato.

E’ un ragazzino, ha appena un anno piu’ di me e punta a morire giovane.

Vive d’utopie, fughe, viaggi, ha in bocca la parola ”rivoluzione” una parola si’ e l’altra pure.

Pero’ e’divertente, ci esprimiamo a motti…del vate.

E parla di bambini e andiamo qui e andiamo la’.

A Roma ci andremo sicuramente.

Va in erasmus…forse lo seguo. Se posso, se vuole, si’, lo seguo. Cosa me ne frega del resto, cosa mi trattiene qui, cosa ho da perdere.

Voglio compiere la piccola follia d’amarlo laggiu’.

Comunque non ha piu’ gli occhi grigi. Sono verdi adesso…gli cambiano colore.

Forse oggi che lo rivedo saranno azzurri.

Boh.

E’ stato un bel bacio. Classico e pulito. Sotto il portone di casa.

Iniziato di getto e all’improvviso, con impeto , un bacio sulla guancia che non vedeva ora di trasformarsi in altro. Le mie mani che quindi gli afferrano la nuca, quel bacio farsi dolce e morbido, e lungo, lunghissimo. E diventare poi piu’ disperato, piu’ appassionato, con piccoli deliziosi morsi.

Bacia bene, si’.

Chissa’ se a letto se la cava, staremo a vedere.

Mi accompagna a fare il secondo tatuaggio, pensa che carino. Lui e’ pieno li ama proprio.

Si’, recitero’ la parte di quella che stringe i denti per il dolore, quando invece a me quegli aghi fanno il solletico.

Dai ma non e’ romantico? Secondo me e’ una cosa molto carina e romantica.

E cosa ancora piu’ carina…su tutti i suoi bei tatuaggi da fanatico estremista, affondero’ i denti e i baci.

 

Ooooooooooooooh si’.

 

Ad ogni modo io sono bulimica. Bulimica d’uomini.

E se non disposizione piu’ di una portata per volta, muoio di fame.

Sara’ che ho vissuto talmente tanto che non piu’ un cuore, ma una pluralita’ di cuori, indipendenti. Numerosi splendidi cuori nati per gemmazione dalla distruzione del primo. Ragionano senza toccarsi, compartimenti stagni, cosi’ accade che per me amare due uomini in contemporanea e’ la norma.

E badate, li amo davvero.

Folle di vita, amo i pazzi della vita, miei simili. Sono persone esteticamente bellissime, visionarie, con un vissuto tormentato e assai interessante. Questo e’ il mio prototipo d’uomo, in linea di massima.

I calici alzati, quel localino bene.

Il farsi beffe della morte, della poverta’,forti di bellezza e giovinezza, di vita estrema, di spocchia borghese. A noi il destino dono’ una vota d’oro, a noi il diritto di infangarla con falsi problemi e grosse utopie, a noi le grandi promesse, a noi la speranza di morir giovani, a noi.

A noi che ci conosciamo da un nulla, e parliamo di bambini, viaggi a Roma, un futuro immediato, presente, ora e subito.

la gente agli altri tavoli invidia te per la mia bellezza. Una splendida donna, una splendida creatura, complimenti.

 ti consacro al mio piacere. Ti eleggo, ti immolo al mio altare malato, nella preziosa ristretta cerchia dei miei amori.

Ah, sciocco, sciocco…a baciarmi cosi’ dolcemente. Tu non sai che cosa ti aspetta.

Al nostro duello, a che possiamo davvero andare anche in capo al mondo.

A me, che mi si prospetta a questo punto , cuori o non cuori, la scelta di uno solo.

Mi va una storia dolce, stavolta… basta tormenti droga e psicofarmaci.

Si’..propendo piu’ per questi nuovi occhi azzurri che cambiano col tempo, e’ uno sguardo che ispira maggiore dolcezza.

Rispetto a quegli occhi neri, torvi, spiritati, ardenti..di quel tossico.

Si’…una storia di facile amministrazione, liscia, pulita, ti passo a prendere sotto casa, cena, aperitivo, cinema, paga tutto lui, viaggi, vacanze, manina manina. Passione a mille a letto.

Si’, sono stanca di languire. Stanca damorire di soffrire. E lui e’ cosi’ bello…

e intelligente…

E condividiamo tanti interessi.

Chi vivra’, vedra’.

aggiornamenti

Ho delle novità rilevanti da narrare, tutte cose belle, finalmente.

Partiamo da me, il progetto schiariamoci i capelli e’ stato ufficialmente intrapreso, cosi’ sono gia’ passata dal nero corvo all’ottenimento di un castano ramato. Rossa non mi ci so vedere, ma attendo che la tinta scarichi , che i riflessi rossi un po’ si smorzino, cosi’ che il prossimo passo sara’ una fitta serie di colpi di sole, fittissimi. Per poi passare gradualmente al biondo 

totale, forse questa metamorfosi graduale sara’ completa per dicembre.

Punto due, ho cambiato modo di vestire, meno cupo, direi. Anzi ho addirittura osato un tubino bianco, molto scollato dietro, essenziale e rigoroso davanti, direi quasi uno di quegli essenziali vestiti orientali molto rogorosi, geometrizzanti, aerei. Ci abbinerei un paio di kg di meno, degli accessori metallici argentati, delle scarpe col tacco nere, una pochette nera.

Sapete, ho una cresima.

Poi. Ho cambiato profumo, light blue dolce e gabbana.

Fresco,finalmente un profumo fresco, sa di buono, sa di limoni, sa di azzurro, sa di pulito.

E,sempre azzurro, mi tatuo un diamante, a breve.

 

Veniamo quindi al ”fronte” uomini.

La preda camerata e’ una preda dura, coriacea, restia, sempre in giro per mondo, ma sta cedendo, infatti a breve lo rivedo.

Non so se vi ho parlato di lui, forse no, per scaramanzia.

Be’, mi piace.

Focalizzatevelo un attimo, per cortesia.

Alto un buon metro e ottanta, ci sei. Bel fisico, e per bel fisico intendo asciutto e tonico, piazzato. Un uomo come si deve.

Moro, capello fluente lucido ben curato, barbetta ordinata, ray-ban neri , tipici occhiali da figo, tatuaggi.

Pelle chiara, occhi azzurri, grandi, puliti, con un cerchio paglierino intorno all’iride.

Lineamenti perfetti, aria strafottente…ma e’ un tipo educato. 

Roba che devo ringraziare dio per essere stata bocciata  giugno, essere stata costretta a ripetere l esame a luglio, perche’  e’ in facolta’ che l ho incontrato, proprio quel giorno.

Noi non si frequenta mai, in quel di legge, mi capite. Non lo avrei mai potuto incontrare, non e’ nemmeno del mio anno, e’ bello che laureato, e quindi che culo.

Spero che scoppi rapida la passione. Ho una voglia di spogliarlo, di farlo mio, di baciargli tutti i tatuaggi.

Pero’, e c’e’ un pero’.

Il mio uomo e’ un altro, ed e’ li che batte il mio cuore. Che bello,torna dal mare, lo rivedro’ e ci faro’ il piu’ bel sesso del mondo. 

Questi giorni sapete mi ha scritto che gli manco, che non si droga più, che sta tornando a vivere, che mi vuole, che non vede l’ora di tornare, rivedermi, baciarmi…

Che uomo, che dio.quanto e’ bello.

Quanto e’passionale…

E’ una condanna avere sempre a che fare con uomini bellissimi.

Sono stronzi di natura.

Ma non sono da meno. Buongiorno a voi lettori, il mio libro procede bene come tutto il resto. 

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