ballatasadica

A sua (di Lei) immagine e somiglianza.

Archivi per il mese di “aprile, 2013”

masochismo

quando sento dolore o piacere a livello di petto, capisco che Seneca se ne va a puttane, lui e lo stoicismo,

e capisco che, sì, tutto molto bello, ma a controllarmi sempre sempre sempre sempre non riesco.

Mi trasformo quindi in un animale, uno stupido animale boccheggiante amore.

No, cazzo, questa volta volevo ancora evitare, no no no no, si prospetta l’andare verso il cerchio d’azione di un calcio in faccia, eppure,

come una nottola attratta dalla luce del lampione che la friggerà,

infilo anche io il collo al cappio.

E capisco di essere andata, totalmente andata. Più cerco di tornare dentro gli schemi e più…

perchè questo è, non si può controllare. Certe volte mi sono sforzata chiedendo al cuore di innamorarsi di questo o quello, perché “una così brava persona”.

Eppure sapete, non ci si può fare niente, a un certo punto, pure gli ingranaggi metallici scricchiolano,

vorrei, ma.

E so già che me ne pentirò, e faccio in tempo a prendere e andarmene.

Ma mi è bastato un culo, l’elemento più prosaico del mondo, un culo elevato a poesia, levi’s 501 portati un po’ a vita alta, tanto per sottolinearne la rotondità,

e non ci ho capito più nulla,

ho spuntato tutti i punti della mia lista.

Ecco, volevo quello, ho avuto l’imprinting

sarà sofferenza pura, un concentrato purissimo di lacrime e paranoie, ma

alza i tacchi, vattene, puoi trovare di meglio, lascia stare, non è abbastanza per te, soffrirai come un cane

 

senti, io…

oggi, domani, dopodomani, per sempre

ho proprio voglia di gettare perle ai porci, il desiderio si piega molle elastico,

e poi sono già matta,

e follia più, follia meno;

sei già roba mia e lo sarai ogni giorno di più, finchè non ci saremo fatti a pezzi.

Voglio infilarmi nel tuo cuore, e giocare a quale dei due si spappola prima.

Ma credo vincerai tu.

E mi è dolcemente malevolo il cedere

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Sono sempre piu’ fiera della piega che sta prendendo la mia vita, a macchia d’olio, inesorabile, mi fa schifo tutto; perché mi fate schifo voi tutti, ma non mi sento contaminata da questo schifo

l’uomo è una creaturina debole, volubile, irascibile, meschina, sempre pronta a usare corpi altrui o peggio tempo altrui o peggio residui di buone intenzioni altrui, per propri fini

Di fronte a questa mediocrità dilagante, al vostro pensare comune, alla vostra inferiorità ,al vostro tremare e balbettare, fallire, di fronte al mio valore, non posso che prendere le distanze, come a issarsi sui tacchi alti

Sono la prima arrivista del mondo, ma non sfrutto le persone, non derido i deboli, mantengo fede alle mie idee, non dico ti amo se non è vero

poi penso, oh no invece, l’ho fatto

continuamente

ho mentito, continuamente,

egoisticamente

(non mi funzionano i punti della tastiera)

ma penso sia stata una forma di tutela

votare la propria vita a se stessi,

non posso sacrificare la mia libertà e penso- altro tempo sprecato

un altro anno di tempo o quasi completamente sprecato, perennemente insoddisfatta, con l’amaro in bocca, e smaniosa di tornare libera, sempre

Magari l’amore non l’ho mai incontrato, anzi penso, deve proprio essere così; omnia vincit amor, ma dove si trova, dov’è

non può essere quello in cui mi sono imbattuta, non è che la pallida imitazione di un sentimento d’affetto, non può essere, dovrebbe essere smisurato non centellinato;

smisurato e egoistico come il mio istinto di fagocitare il mondo, abbarbicarmi con le radici tenaci ai miei obiettivi, vincere, gioire, desiderare costantemente fama, successo, denaro, bellezza, giovinezza,

spargo odio a grandi mani, con generosità, l’odio vince su tutto , contamina qualsiasi cosa, ma ci deve pur essere una forza in grado di contrastarlo, deve

l’amore; dov’è?

E’ solo una bugia, mi dico,so che esiste perchè quello che provo per me stessa non potrebbe essere diverso dalla parola amore o macabra follia, o una bieca e ambigua genialità,

ma al di fuori, dove si trova?

In mezzo alla mediocrità imperante, non ne vedo;

lo so come mi guardano, mi si scopano con gli occhi, e questo è vomitevole

“uno sfregar di mucose”,

l’atto sessuale per me è diventata una contaminazione vomitevole;

 

Parte due, 

starei sempre a dormire, ultimamente,

pomeriggio , sera, notte

penso che sia bello, l’anticamera della morte;

l’apatia non mi consente di provare nessun tipo di emozione positiva, sono annoiata da tutto, tutto è così banale, scontato, già visto, ripetitivo, vuoto; io stessa sono una persona vuota, apatica,

non muovo un muscolo di sdegno nemmeno quando devo dare un esame, ah tra l’altro è andato bene, ma non gioisco, che ti vuoi gioire, perchè?

Sì, voglio dormire, dormire, voglio fare solo quello, deperirmi, non mangiare illusioni col solo scopo di sentirmi viva,

sì,

voglio dor, mo-ri-re

morire, la pace dei sensi, morire e sperare che davvero non ci sia nulla dopo; si

però poi penso che in fondo sono bella, e che la vita quando oltre che bella sei pure giovane, ti sorride anche quando ti vomita addosso miseria

così penso che dieci annetti di puro godimento posso concedermeli

così penso che in fondo in dieci anni qualcosa di buono può succedere;

che tutto migliora,

e poi ardere e bruciare; che tanto la parte migliore me la sono presa, e non voglio osservare anni morire la mia bellezza e intelligenza, vederla consumare, non potrei,

e, Dio, basta perder tempo in mezzo ai parassiti, voi

mi contaminate l’anima, già marcia; e io non vado mai a dormire se non lavata, io,

ci tengo a morire marcia, perfetta e pulita

cuba libre

oggi vi parlo delle leggi supreme della sfiga, mano di Dio, applicate ai rapporti sociali.

Ovviamente vale anche al maschile, ma se c’è una cosa che ho capito è che:

 

-se uno è bello, solitamente è un idiota di serie A.

-se uno è bello e intelligente, non ti ci becchi caratterialmente, ed è un disastro.

-se uno è bello, intelligente, caratterialmente compatibile ecc, è impegnato/si scopa altra gente.

-se uno è bello, intelligente, caratterialmente compatibile e libero, è gay-tossico-ha vari problemi mentali.  O semplicemente è un grandissimo stronzo che alla prima occasione andrà a pisciare in altri lidi.

-se uno è intelligente, caratterialmente compatibile, libero, senza problemi ecc, è un cesso allucinante.

-se uno è bello, intelligente e libero, è perché lo è per scelta, e intende rimanerci.

 

la bellezza si accompagna sovente all’essere carogna, ovviamente perchè la bellezza porta molto ricambio, e scatta la logica del “sotto a chi tocca” e “uno vale un altro” e “neeeeext”.

 

la sensibilità, empatia, ecc ecc, è sinonimo di “nella vita ho dovuto sviluppare altre capacità”

Poi c’è la simpatia, che è quel qualcosa in più. “E’ coooosì simpatico”

A me non fotte un cazzo se uno è simpatico, nessuna donna ha mai avuto un orgasmo dal ridere

 

ah, chiaramente puta caso che uno è bello, intelligente, libero, senza problemi vari, senza ex ecc..

 

…ce l’ha piccolo.

 

Fine della storia.

Oh, lettore, se poi ti capita uno di quei due esemplari che rispondono alle caratteristiche congiunte del bello, intelligente, libero, caratterialmente compatibile , simpatico, empatico e chi ne ha più ne metta…fammelo conoscere perché ho diritto di prelazione.

per il resto è meglio un Cuba libre sotto il cielo blu.

 

 

il destino non mi ha fatto più postare, o meglio la tecnologia, l’elettricità, che cazzo ne so.

 

novità rilevanti-

-non passerò mai l’esame, non mi ricordo un cazzo, non so se presentarmi, che sega.

-tornata libera.

 

benebenebene., esame a parte.

avevo scritto un post stupendo sulla tresca col cameriere  figo del ristorante di pasqua.

poi mi sono detta, eh ma che palle il mio ex legge il mio blog, che faccio, cambio dominio? in fondo l’ho lasciato da tre giorni, forse non è carino da raccontare.

poi però mi sono detta, oh, sono libera di fare e sfare quello che mi pare e piace.

 

Dalle statistiche ho troppi lettori per non essere accontentati. E a voi interessano le mie trescarelle, vero?

non è gentile, non è un segno di riconoscenza, non è carino e non è etico

…ma è presente contro passato, merce fresca contro l’archiviata.

(Che liberazione fumare in pace senza nessun  rompicoglioni a preoccuparsi per la tua salute; ci penso da sola, ecco, grazie. Scusa eh, non me ne volere.)

 

Ho una lista d’obiettivi, tra gli obiettivi figurano persone e altri beni materiali.

Bene, prendersele, stufarsi, depennare.

arraffa, sfrutta, stufati, getta, depenna.

Il momento di depennare è il migliore di tutti, contempli le macerie di una distruzione incancerita, fredda, bellissima.

Gli ingranaggi gelidi di una macchina di morte,

posarsi come le cavallette voraci su un campo, ronzare via quando non c’è più niente da spolpare.

Una parassitaria filosofia di vita.

la vanità che gioisce freddamente sopra a tutto.

(solo se sei un bravissimo attore, puoi…)

 

 

Da tutta la vita.

 

 

E’ l’unico modo per restare solo fedeli a se stessi, amare solo se stessi e la propria libertà.

Affezionarsi, emozionarsi, vivere di dipendenze, sono immune da tutto questo.

Non soffro, nessuno può farti soffrire se non te stesso, quando pensi ti manchi qualcosa.

I contatti fisici sono viscide invadenze.

Ma scontrandomi  con molte persone- ho perso il conto- sono giunta a una conclusione.

Non c’è persona che non mi ci starebbe. Perché oltre tutto ci so fare.

Uno dei miei hobby è testare di continuo le mie capacità in tal senso, si chiama: gioco del gatto e del topo.

Meglio ancora se sono fidanzati, è più divertente.

 

 

Bon.

 

 

 

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