ballatasadica

A sua (di Lei) immagine e somiglianza.

Surrogati, sostitutivi…uomini impiegati come medicina equivalente pe soddisfarmi della mancanza dell’unico che vorrei. Sostituti, palliativi, surrogati. Pervengono senza che io faccia nulla, senza che io li cerchi, senza che io li voglia, se non a riconfermare al mio ego che ”posso ancora”, ”posso sempre”, ci sarà sempre uno, due, dieci uomini ci saranno a ricordarmi che sono giovane e appetibile. Il mio harem di estimatori…

 Anche belli.Anche ben vestiti, e anche intelligenti. Obiettivamente non potrei cercare di meglio. Eppure gli strani meccanismi del cuore promettono altro, guardano dove non si puo’. Altrove, e indietro. Altrove, dove quel cuore che probabilmente non corrisponde alle intenzioni del mio ora dimora. Indietro, ricercando le vie battute dal sole ardente d’agosto, il vitalismo estremo di una brutta estate, che per quanto mal vissuta e’ stata sempre un’estate, ed e’ ora sospesa come in un insieme di ricordi ovattati, persi per sempre nel tempo , diventati stranamente lontani. Un capitolo chiuso, roba persa.

L’abbronzatura, le sere balorde e pure le medicine, roba finita.

Eppure…ora mi rendo conto di aver vissuto intensamente. In quel periodo così surreale, ho vissuto rendendomi conto di farlo.

Mica come ora, che il tempo sta scivolando via inesorabile.

 E ripenso alle maniche corte e ai tuoi tatuaggi folli, penso e ripenso, folle anch’io, che dovresti essere roba archiviata. Eppure, forse…spero in un illusorio giro del destino, un eterno ritorno, un ricongiungimento, spero siano stati solo puntini di sospensione, spero che torni col cuore propenso a rivedermi.

Illusa.

Per quattro mesi ho sfatto e rifatto la tela…

Penelope accecata da un Ulisse che vaga per cazzi suoi, e che ho il sospetto sia pure un coglione.

Eppure, l’idealizzazione, da quella non fuggi. Se il cuore testardo si ostina che vuole una cosa, lui la vuole, punto. E sono sempre le più impossibili, guarda un po’ , quelle che non si trovano mai sotto le tue dita, sfuggono, non ci sono.

Amare e’ una continua rincorsa del troppo e dell’impossibile.

Anziprobabile non sia amore, parola troppo grande. Ma voglia ostinata, capriccio unito all’idealizzazione folle e non corrispondente alla realtà.

Ma mi piace leggerci un destino dietro. Attendo ancora un mese.

 

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3 pensieri su “

  1. Ciao! Sai stavo cercando su google cose tipo “qualcosa da leggere quando si viene lasciati” … si, sono messo male:) Comunque, ho trovato il tuo blog e il post sulle cose da fare e non quando si viene lasciati (in realtà’ ho lasciato io ma è un tecnicismo, bisognerebbe conoscere la storia). Beh, sfogliando poi gli altri articoli sono capitato su questo… spero vada meglio! Sei una ragazza brillante, quel post sulle cose da fare e non fare mi ha fatto sorridere 🙂 perciò’ rileggilo in caso le cose non siano cambiate!!! E poi il tipo del tatuaggio coi 20 chiodi… Ahah beh, buona fortuna e continua a scrivere!!

  2. ferdinando in ha detto:

    Sei fenomenale! Mi fai morire con questo tuo pessimismo ironico. Complimenti…

  3. Dani in ha detto:

    Ciao! Ho trovato interessante il tuo scritto, complimenti.
    ti invito a passare sul mio blog: isaclenadie.altervista.org
    a presto.

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