ballatasadica

A sua (di Lei) immagine e somiglianza.

In tutto questo non ci vedo né qualcosa di “sano” né qualcosa di “normale”.

Se poi nella nostra società c’è quella spinta sinistroide ipocrita e rivoltante che fa dire che tutto è normale, non significa che ciò corrisponda a realtà. Pare che o sei pro gay- o sei omofobico. Fobia direi proprio no, fobia è “paura”, io ho semplicemente repulsione. E soltanto verso certi gay, questi.

Repulsione di questa tolleranza inetta e di questa rivoltante perdita di valori. Repulsione di un uomo che si rifà le tette e va a battere in giro. Repulsione di un maschio che sculetta e parla come una donna, e di una pseudo donna che pare una camionista. Repulsione di donne che si “fanno prestare lo sperma” per poter procreare, come se lo sperma fosse così, un accessorio, e non il cinquanta percento del patrimonio genetico di una persona. Repulsione della vostra repulsione per la tradizione, la famiglia, il buoncostume.

Massima stima per quei gay che si fanno i cazzi loro (in tutti i sensi), non ostentano, così come io non ostento di essere eterosessuale. Lo sono, e basta.

Ma questo branco di checche promiscue mi fa schifo e sono un insulto all’omosessualità stessa. E badate, ne ho conosciute di checche promiscue, giovano a “incularella”, senza controllo, senza freni, senza la minima idea di coppia.

Questo mi fa schifo anche negli etero, ma ho notato ciò essere molto più raro. Esistono etero promiscui, ma i gay promiscui sono più, oh, c’è poco da fare.

E poi ti additano come se l’anormale sei tu. Oh, bello, io non vado in giro a sculettare con una gonnellina di piume e il pacco a vista, e non sto nuda in piazza a Roma, fatti due domande sul tuo senso di normalità.

 

Rivoltante degrado sociale.

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2 pensieri su “

  1. Alice in ha detto:

    “Repulsione di un maschio che sculetta e parla come una donna, e di una pseudo donna che pare una camionista”. Una donna gay (e mascolina, ma non tutte le lesbiche sono mascoline) non è una “pseudo donna”: chi sei tu per decidere quali sono le caratteristiche che fanno di una donna una “vera donna”? Poi, se uno vuole sculettare, a te che importa? E che ti importa del numero di partner che una persona, etero o omosessuale che sia, si porta a letto? Le persone adulte e consenzienti possono fare quello che vogliono, con quante persone vogliono, e tu non hai alcun diritto di giudicare. E cosa vorrebbe dire, poi, “ostentare la propria omosessualità”? Se uno si vuole truccare, se vuole sculettare e baciare il proprio fidanzato in pubblico, che lo faccia. Chi sei tuper dire che non è sano, che non è normale? “Repulsione di un uomo che si rifà le tette e va a battere in giro. ” Si chiamano transessuali, questi “uomini che si rifanno le tette”, e hanno il diritto di essere rispettat* tanto quanto le persone i cui organi genitali corrispondono all’identità di genere. Alcun* di loro vanno a “battere in giro”, altr* no. Così come alcune donne vanno a battere, altre no. Chi sei tu per giudicare? “Repulsione della vostra repulsione per la tradizione, la famiglia, il buoncostume.” Secondo te queste “checche promiscue” (linguaggio davvero offensivo, per altro) sono la ragione per cui la tradizione e la famiglia vanno a farsi benedire? Io direi che il problema è l’incapacità delle persone di portare rispetto a coloro che si discostano dalla loro idea di “normalità”. “Rivoltante degrado sociale”? Il degrado sociale è causato da persone che pensano che queste “checche” dovrebbero smettere di “sbattere in faccia agli altri” la propria omosessualità, ma poi, al contrario di te, anziché limitarsi a scrivere un post su un blog, vanno a picchiarli e ammazzarli. Questo è il degrado sociale, non le persone che protestano per i propri diritti e la propria dignità. Io sono sicura che anche tu inorridisci e scuoti la testa quando senti le notizie di persone omosessuali che subiscono violenze e sono le vittime di crimini d’odio. Ma allora prova a pensare al modo in cui questi crimini e le opinioni tue e di tanti altri sono collegate: discriminazione contro le persone omosessuali non significa solamente “averne paura” e pestarli a sangue, significa anche avere ed esprimere opinioni che contribuiscono a creare un’atmosfera di intolleranza in cui questi crimini e queste violenze vanno ad inserirsi. Non puoi accettare “un solo tipo” di persone omosessuali, quelle che “non te lo sbattono in faccia”, e poi sparare a zero su coloro che non si conformano alla tua idea di come un omosessuale dovrebbe essere. Non è così che funziona. Non è giusto.
    Sei una persona intelligente e acculturata. Questo dal resto dal tuo blog è evidente (ti seguivo anche sull’altro, e su splinder prima ancora). Hai tutti i mezzi e le capacità necessari a informarti meglio sulla questione e mettere in discussione i tuoi pregiudizi. Mettere in discussione le proprie idee e convinzioni non è una cosa semplice, ma a volte è necessario. La repulsione verso l’altro, il diverso, non porta da nessuna parte. È DANNOSA. Magari un domani avrai un figlio a cui piacerà, chessò, mettersi lo smalto, o il rossetto, o sculettare. Magari sarà un figlio nato nel corpo di un uomo, che però si sente donna. Magari sarà un omosessuale mascolino, o magari una di queste “checche” effeminate che disprezzi così tanto. Pensaci, per favore. Pensare è una cosa che fai molto bene. Quindi pensaci.
    Alice

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