ballatasadica

A sua (di Lei) immagine e somiglianza.

Zuzu brainstorm 1

Cose positive.

Mi sono rinfilata in una dignitosa 42, pantaloni skinny, neri.

Piccola annotazione. Il tutto scorre assai meglio con il body snellente, alias una guaina che ti leva il respiro, ti strizza le tette, ti comprime i fianchi, ti solleva il culo, e ti comprime lo stomaco facendoti a momenti rigurgitare la cena di natale ’94.

Ho addosso la camicia che Mattia che mi sarei volentieri fatta mi lasciò.

Prima che fu il mio ex, a lasciarmi.

Mattia che mi sarei volentieri fatta era uno dei migliori amici del mio ex. Come mai avevo e ho tutt’ora addosso la camicia di mattia che mi sarei volentieri fatta? Per una sottile forma di feticismo, per cui mi accontento dell’appendice invece dell’individuo. Scherzo. Sento caldo, tienimela in borsa.

Veramente bella sta camicia intendo, da boscaiolo, bianca, grigia e nera, a quadrotti grossi, bei bottoni, ben rifinita. Sento caldo, tienimela in borsa. Sì Sì. Certo certo.

E giuro, glie l’avrei anche voluta ridare, ma è stata l’ultima volta che li ho rivisti, povero Mattia che mi sarei volentieri fatta. Lui e gli altri amici.

Tizio molto…be’, non era un luminare, ecco. Roba che non me lo filerei di striscio. Ma…quelle cose che alla fine a diciassette, diciotto anni, ci stanno. Sedotto e abbandonato. Ma non era abbastanza intelligente manco per quello.

Quindi non andava bene. Poi ero fidanzata. Quindi non andava bene. Ero fidanzata col suo amico stretto. Quindi non andava bene.

E poi non mi ci sarebbe stato mai, quindi non andava bene. E se la faceva con una mia amica stretta, sì, stavo mio malgrado sacrificando il delizioso bocconcino per combinare quelle tristissime uscite a quattro, cercando di far fidanzare le mie amiche con gli amici di lui, e diventare tutti un’odiosa e vagamente promiscua e quanto mai falsa e edulcorata graaaande famiglia tutti amici, mi capite.

Poi la cosa non andò in porto.

Niente, ho aperto l’anta dell’armadio con la solita domanda in mente…che mi metto, e ho visto ochieggiare gli scacchi di questa camicia. E allora tipo flashback mi è tornata in mente la storia di questa camicia, e tutto ciò che ne consegue, e penso che Mattia che mi sarei volentieri fatta vive ancora molto alla giornata facendosi mettere i punti quando in discoteca sbatte contro gli spigoli da ubriaco e si risveglia da qualche parte con un cerotto sotto il mento o altre zone.

Poi penso, non vado mai a ballare.

Penso che sono una persona troppo tranquilla e seria, e mi chiedo se un giorno me ne pentirò, se diventerò una di quelle babbione di mezza età che rispolverano vestiti anni 80 e comprimono le cosce cicciotte dentro calze a rete, per poi trascinarsi in un locale dove incontrare ragazzini e recuperare il tempo perduto. O se, tipo, coerente con la mia fibra interiore, mi trascinerò questa serietà fino alla tomba, integerrima, serissima, un cappotto grigio sartoriale vivente.

E magari tipo smetterò ben presto di scrivere male e discorsivo e allora sarà tutto più romanzato e forse con bei periodi articolati, e parole un po’ più ingessate, tipo il tutto sarebbe :

Notizie positive. Mi sono rientrati i pantaloni neri, stretti, che mettevo un tempo. Utilizzo anche una guaina snellente, che comprimendo molto il busto, rimodella un po’ le forme. Sto per uscire e ho addosso una camicia a scacchi neri, stile boscaiolo, appartenuta a suo tempo a Mattia, amico del mio ex, tizio con il quale, confesso, se non fossi stata fidanzata e altri fattori vagamente trascurabili, avrei avuto tranquillamente rapporti sessuali. Sogno erotico dei miei diciassette anni, sebbene cercassi, forse per redimermi, di combinare incontri tra lui e una mia amica del liceo. Credo che ora sia ancora un soggetto un po’ particolare, che vive in modo abbastanza estremo, da eterno giovane. Penso così che sono una persona molto seria, chiedendomi se manterrò questa serietà anche in età adulta, o se subirò una regressione, e mi trasformerò in quelle signore demodé e discinte che cercano divertimento in locali frequentati da un pubblico più giovane.

 

ps: straprobabile che questa camicia verrà adibita a pigiama, avendomi dato una sòla della madonna la mia amica anoressica tira sòle, ovviamente due secondi prima di uscire. Ma vaffanculo.

che in romanzesco è: mi è appena giunta notizia dalla mia conoscente estremamente magra e assai probabilmente affetta da disturbi alimentari che non usciremo. Notificato, circa minuti uno prima di uscire. Esprimo questo disappunto con un linguaggio colorito. Adibirò la camicia a pigiama, lasciandomela addosso.

 

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