ballatasadica

A sua (di Lei) immagine e somiglianza.

Settembre, e cosa fa Federica Pellegrini quando non nuota.

Due questioni che voglio intersecare.

Due questioni che piazzare qui ora è una scelta poco saggia. Perché parlare della Pellegrini è acqua passata (in tutti i sensi) volgendo le Olimpiadi verso tutt’altre discipline.

E Settembre deve ancora arrivare.

Ma le tempistiche perfette non esistono e quindi.

Parto da lei che ha fenici ovunque. Se le è fatte mettere sul costume, se le è fatte tatuare, se le è fatte stampare sulla cuffia. E non è un caso.

La fenice non è un simbolo di forza e basta. E so perché se l’è tatuata. Forza e basta è il leone, per esempio.

la forza e basta, la vittoria e basta, sono infinitamente noiose. Portano a crogiolarsi sugli allori, portano a una situazione di stallo.

(Non è, non è…sempre estate non c’è sempre il sole, non c’è. Luglio Agosto e Settembre, Luglio agosto e Settembre, da sempre rivoluzione…)

ora, ammesso che per me il detto l’importante è partecipare o peggio ancora l’importante è crederci è una stronzata. Perché il risultato conta, conta eccome. E lottare per esso conta, conta eccome.

Ma non c’è vittoria migliore nell’affrontare una sconfitta come la affronta una fenice.

Cosciente della sua rovina. S’incenerisce da sola quando sa di doverlo fare.

E’ anche un simbolo di sconfitta. Essere fenice comporta il dover periodicamente perire. Ma il sapere come fare a tirarsi su.

E chi nuota, o fa qualsiasi sport a livello agonistico, sa che la sconfitta arriva prima o poi. Lo sanno tutti quelli che raggiungono le vette, qualsiasi sia il campo d’azione.

E lei quando non nuota si trascina quell’aria imponente e incazzosa. Qualunque sia l’esito.

ecco cosa fa Federica Pellegrini quando non nuota. O esulta o si lecca le ferite. O gode del suo fulgore o innalza la pira per uccidersi e riprepararsi a risplendere.

Oppure si scopa semplicemente Magnini, mangia Pavesini, fa foto osè dove si fa photoshoppare tutta per mascherare un po’ quel fisico maschile che il nuoto le ha donato, continua a far parlare di sé meglio di una showgirl, ma almeno lei può fare spallucce e dire: almeno sono famosa anche per altro. So fare qualcosa. Ho una fenice tatuata sul collo e non una farfallina vicino alla passera.

Ma son punti di vista.

E noi perdiamo, sì, sbagliamo, vacilliamo, cadiamo, tradiamo, ci incazziamo, veniamo bocciati, roviniamo i rapporti, imbruttiamo, ci facciamo superare, eccetera.

Ma ciò che fa la differenza tra un vincitore e un perdente non sta nel numero di vittorie e di sconfitte, ma come sai gestire entrambe. Come sai gioire. Come sai reagire. Come sai tirare fuori gli artigli e stringere i denti, come rischi, come metti tutto sul piatto, come osi, come ti poni, come celebri le tue sconfitte e sei prudente nell’esuberanza fuori dalle righe di fronte al successo. perché sai che…chi in alto va cade sovente precipitevolissimevolmente.

Ogni sconfitta è una sfida. Migliore ancora dell’obiettivo che muoveva il precedente tentativo di vittoria, prima di tramutarsi appunto nel perdere. Ogni vittoria che si costruisce sopra una sconfitta raddoppia il piacere di vincere. Ogni fenice che risorge dalle ceneri è più bella e più forte di prima.

Forza Federica, a me tu piaci.

Mi piace il fatto che sei consapevole del tuo valore, non lo sporchi con falsa modestia, e non ti fai scrupoli a rimarcare che vali.

 

Le sconfitte sono occasioni di crescita e le mie le ringrazio una per una.

Tutte le persone sbagliate che ho trovato, tutte le volte che ho cercato di migliorare e non ci sono riuscita, tutti gli errori di valutazione commessi, tutte le diete finite il martedì, tutte le persone che ho deluso, tutte le volte che non ho dato il massimo, tutte le volte che mi sono sentita dire “sei una ragazza sopravvalutata”,  tutti i disegni riusciti male, tutti i capitoli da riscrivere, tutta la perfezione sfuggita, tutti gli esami cannati.

Ecco, l’esame cannato.

E’ da lì che bisogna ripartire. Con un altro spirito, è quello l’obiettivo di Settembre e pretendo il massimo e il meglio, a costo di barricarmi in casa per raggiungerlo.

Il secondo anno universitario deve andare meglio del primo. A me i ventotto non piacciono, le bocciature poi non sono neppure lontanamente contemplate.

A me le medaglie d’argento puzzano di sconfitta. I secondi posti fanno schifo,  lasciano la fame, mi aprono lo stomaco.

Ed è qui che entra in gioco Settembre, e Agosto è solo un pre-settembre. Come tutti gli Agosti della mia vita, e a me non è mai importa to che ci sia ancora il sole. Agosto serve per purgarmi del pressappochismo e della superficialità che accumuli come una tossina durante tutto l’anno. Per ritrovarti a Settembre che o continui sulla stessa scia, o cambi rotta. Ma torni in movimento dopo l’indolenza estiva.

 

Perché Settembre è stato sempre per me un mese SACRO, da una parte bello, da una parte sempre malinconico.

A Settembre ascoltavo sempre September morn (do you remember how we danced that night away? two lovers playing scenes from some romantic play…september morning still can make me feel that way…)

E se ci fate caso qualsiasi canzone dedicata a settembre è malinconica, da wake me up when september ends a l’estate sta finendo.

Ma a Settembre tutto ricomincia. Ricominciavano quei durissimi anni di liceo, lunghi come la morte. Le serie tv. La palestra. La piscina. L’autunno, che è la stagione strana in cui sono nata ed è una stagione meditativa, che passa languida senza troppi clamori, senza la bellezza dell’estate, senza il profumo di vita della primavera. E’ l’antipasto dell’ inverno, stagione odiata. Nera, cupa. Per me settembre è un capodanno, e ricordo bene di come mi preparassi all’evento, ogni anno.

Ecco, rimettersi in movimento tutto qui.

“Settembre andiamo, è ora di migrare…” scriveva il mio vate…

Saprò come fare. Come sempre.

Ricominciare a fluire. Rituffarsi nella vita e nel dovere.

 

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “Settembre, e cosa fa Federica Pellegrini quando non nuota.

  1. Spero di riuscire a fare mia, anche solo un po’, questa tua visione di Settembre, perché un nuovo inizio è la cosa di cui avrei più bisogno in questo monento…

  2. ann in ha detto:

    bello

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: